Lama dei Peligni: cosa vedere e attività nel cuore della Majella
Lama dei Peligni: storia, cosa vedere e attività nel cuore della Majella
Lama dei Peligni: Dove si trova

Lama dei Peligni è un incantevole borgo abruzzese situato nel cuore del Parco Nazionale della Majella, in provincia di Chieti. Questo piccolo gioiello della regione Abruzzo offre una combinazione perfetta di natura incontaminata, storia millenaria, tradizioni culinarie e paesaggi mozzafiato. Scopri cosa vedere, cosa fare e perché la sfogliatella di Lama è un dolce da non perdere.
Lama dei Peligni si trova nella parte sud-orientale dell’Abruzzo, all’interno della suggestiva Valle dell’Aventino, a circa 660 metri di altitudine. Il borgo è incastonato ai piedi della Majella, una delle montagne più imponenti dell’Appennino centrale, ed è facilmente raggiungibile da Chieti, Pescara e Sulmona.
Grazie alla sua posizione strategica, Lama dei Peligni è il punto di partenza ideale per escursioni naturalistiche, visite culturali e tour gastronomici nella zona del Parco Nazionale della Majella.
La storia di Lama dei Peligni
La storia di Lama dei Peligni è lunga e affascinante, affonda le sue radici nella Preistoria e testimonia la continuità dell’insediamento umano in questo angolo d’Abruzzo per millenni.
Le origini: il villaggio neolitico di Fonterossi
Il primo insediamento stabile nell’area di Lama dei Peligni risale al Neolitico Medio, intorno al 5000 a.C., e si trovava in località Fonterossi. Qui è stato scoperto un villaggio preistorico che rappresenta una delle testimonianze più importanti dell’epoca in Abruzzo. Gli scavi archeologici hanno portato alla luce resti di capanne, ceramiche decorate, strumenti in selce e osso, oltre a tracce di attività agricole e artigianali, a conferma della presenza di una comunità organizzata.
Il sito di Fonterossi è particolarmente rilevante perché documenta il passaggio da uno stile di vita nomade, basato sulla caccia e sulla raccolta, a uno stile di vita sedentario fondato sull’agricoltura e sull’allevamento. Questo rende Lama dei Peligni uno dei luoghi chiave per comprendere la preistoria dell’Italia centrale.
L’Uomo della Majella
Un altro tassello fondamentale della storia antichissima di Lama è rappresentato dalla scoperta dell’Uomo della Majella, uno scheletro umano risalente a circa 7.000 anni fa (Neolitico superiore), rinvenuto in contrada “Fonterossi” Questo ritrovamento, unico nel suo genere per la zona appenninica, è conservato nel Museo Naturalistico-Archeologico “Maurizio Locati” del paese, e ci offre preziose informazioni sull’aspetto fisico, le abitudini e il contesto ambientale degli antichi abitanti della Majella.
Numerosi ritrovamenti archeologici nelle aree limitrofe, come necropoli e stele funerarie, testimoniano l’esistenza di comunità ben organizzate e con un ricco patrimonio culturale.
Il periodo romano e medievale
Durante l’epoca romana, la zona di Lama dei Peligni era attraversata da vie di comunicazione secondarie che mettevano in collegamento la costa adriatica con l’interno dell’Abruzzo. Sebbene Lama non fosse un grande centro romano, era comunque integrato nel sistema economico e rurale dell’epoca, basato su fattorie agricole (villae) e sfruttamento delle risorse montane.
Nel Medioevo, Lama assunse maggiore importanza come villaggio montano fortificato. Fu sotto il controllo di vari signori locali, tra cui i Conti di Manoppello, e successivamente passò al Regno di Napoli. In questo periodo si svilupparono le chiese, i monasteri rurali e le prime strutture urbanistiche del borgo attuale.
Lama nei secoli recenti
Nel corso dei secoli, Lama dei Peligni ha affrontato numerosi eventi che hanno segnato il suo sviluppo, tra cui terremoti, frane, e la Seconda Guerra Mondiale. Durante il conflitto, il paese fu gravemente danneggiato poiché si trovava lungo la Linea Gustav, la linea difensiva tedesca che tagliava in due l’Italia centrale. I bombardamenti causarono la distruzione di interi quartieri storici, che in parte furono poi ricostruiti nel dopoguerra.
Nonostante le difficoltà, Lama ha saputo preservare la sua identità culturale e mantenere vive le tradizioni, il dialetto, la gastronomia e le celebrazioni popolari che oggi rendono il borgo una tappa autentica e affascinante per chi vuole scoprire l’Abruzzo vero.

La sfogliatella di Lama dei Peligni: il dolce della tradizione
Una delle eccellenze gastronomiche di Lama dei Peligni è la sua sfogliatella, diversa da quella napoletana. Si tratta di un dolce tipico abruzzese realizzato con una sfoglia sottile e un ripieno di uva passa, mandorle, noci, marmellata d’uva, cacao e spezie.
La sfogliatella di Lama dei Peligni viene preparata ancora oggi secondo la ricetta tradizionale tramandata dalle famiglie locali, ed è spesso protagonista durante sagre e feste popolari, in particolare nel periodo natalizio.
Di provenienza aristocratica, la sfogliatella ha origine nei primi anni del Novecento, quando donna Anna Di Guglielmo, di Civitella Messer Raimondo, sposa il barone Giampietro Tabassi di Lama dei Peligni (Chieti) ed eredita dalla suocera campana la ricetta della sfogliatella napoletana.
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Come raggiungere Lama dei Peligni
Raggiungere Lama dei peligni non è complicato, ma richiede una certa pianificazione, specialmente negli ultimi tratti di strada montana.
Ecco le principali modalità:
In auto
Approccio consigliato: utilizzare le strade provinciali e comunali che si diramano dalle vie principali dell’Abruzzo (es. dalla SS 84)
Dopo aver raggiunto le località maggiori vicine (es. Guardiagrele, Casoli Castel di Sangro), si segue la viabilità locale che sale tra boschi e tornanti.
È bene verificare le condizioni della strada, soprattutto in inverno, per neve o ghiaccio.
Trasporti pubblici e navette locali
E’ possibile raggiungere Lama dei Peligni anche attraverso autobus di linea (verificare gli orari e le date su: TUA < Link Trasporto Unico Abruzzese ) – spesso si usano autobus regionali fino a centri vicini e poi trasferimenti locali.
Cosa fare a Lama dei Peligni
Trekking ed escursioni
La Majella offre numerosi sentieri panoramici, adatti a tutti i livelli di escursionismo. Le escursioni più belle da svolgere a Lama dei Peligni sono quelle fino al Rifugio Fonte Tarì, trekking sul Monte Amaro e Grotta Sant’Angelo (sede di un’antico eremo medievale)
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Visita ai borghi vicini
A pochi chilometri si trovano altri borghi caratteristici come Palena, Fara San Martino e Pacentro, tutti ricchi di storia e tradizione.
Partecipare agli eventi locali
Durante l’anno, Lama dei Peligni ospita eventi folkloristici, fiere, escursioni guidate e manifestazioni enogastronomiche, tra cui la famosa Festa della Sfogliatella, il Festival del Tartufo e molte altre..
Trekking e itinerari escursionistici
Questa è una zona ideale per il trekking, grazie al territorio roccioso, ai rilievi montani e ai sentieri segnalati nel Parco Nazionale della Maiella. Ecco alcuni percorsi e suggerimenti:

Trekking al Rifugio Fonte Tarì
Il Rifugio di Fonte Tarì è conosciuto in Abruzzo per essere tra le strutture più attrezzate del Parco Nazionale della Maiella per il pernottamento in montagna.
Nella struttura posta a più di 1500 metri di altitudine è possibile pernottare su prenotazione, è fornito di servizi igienici, corrente elettrica, letti ed una cucina. Fonte Tarì è il fiore all’occhiello dei rifugi del Parco Nazionale della Maiella.
La famosa struttura prende in nome dall’omonima fonte d’alta quota, situata sul fianco del Rifugio, nel territorio comunale di Lama dei Peligni (CH). L’itinerario parte dal parcheggio dell’Area Faunistica del Camoscio Appenninico ed attraversa dapprima un bosco di pino nero e si inerpica lungo un ambiente rupestre con fondo ghiaioso, proseguendo nel tratto terminale in un ambiente di pascoli secondari.
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Area Faunistica del Camoscio Appenninico

DOVE ANDREMO
Entreremo in un’Area Faunistica del Parco Nazionale della Maiella, dove sono ospitate diverse specie di erbivori come cervi, caprioli e il famoso “Camoscio Appenninico”. L’area Faunistica che andremo a visitare è usata per ospitare e curare gli animali selvatici in difficoltà, trovati dal team del Wild Research Center per poi essere rimessi in libertà. L’attività che andremo a svolgere è dedicata alla scoperta del Camoscio Appenninico e si svolgerà all’interno dell’Oasi del Camoscio di Lama dei Peligni (CH). Il Camoscio Appenninico è un mammifero appartenente alla famiglia degli ungulati. E’ un erbivoro ruminante e vive negli ambienti aspri e rocciosi della Maiella.
COSA FAREMO
Una visita adatta a tutti e in particolare alle famiglie e ai bambini per apprendere ed avere la possibilità di poter avvistare questo maestoso animale; tipico dell’Abruzzo.
Il Camoscio Appenninico è conosciuto per essere l’animale simbolo degli escursionisti. Durante l’attività ci verrà consegnata l’attrezzatura di avvistamento, con cui proveremo ad avvistarlo. Per poter avvistare i camosci presenti in area faunistica sarà necessario recarci nella struttura in specifici orari raccomandati dalla guida, spesso sono consigliati gli orari che precedono il tramonto. La guida ci spiegherà habitat, alimentazione, comportamento e curiosità del camoscio, offrendoci la possibilità di avvistarlo tramite l’ausilio di binocoli di osservazione.
Prenota la visita nell'Area del Camoscio
Ciaspolate nella neve

La “Ciaspolata” per chi non ne avesse mai sentito parlare è un trekking invernale nella neve. L’attività si svolge tramite l’ausilio delle “Ciaspole”, strumento usato sin dall’antichità dai popoli artici per non affondare nella neve alta, oggi strumento usato a scopo ludico e sportivo. Questo trekking è perfetto per passare una giornata in coppia, famiglia o con gli amici.
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Consigli per il trekking
Portare sempre abbigliamento adeguato: scarponi, vestiti a strati, protezione per il sole, acqua a sufficienza
Verificare le condizioni meteo, specialmente in alta quota o nei mesi freddi
Se possibile, munirsi di mappe o guide locali per orientarsi e seguire sentieri segnati
Rispetto dell’ambiente: niente rifiuti, rispetto della fauna, evitare i rumori inutili
Esplorare il Parco Nazionale della Maiella è un’esperienza straordinaria, ma lo è ancora di più se lo fai accompagnato da una guida esperta.
Maiella Escursioni offre un servizio professionale di guide locali che ti aiuteranno a scoprire i segreti nascosti di questo territorio unico.
Le nostre guide sono esperte naturaliste, escursionisti qualificati e grandi conoscitori della cultura abruzzese. Ti condurranno in sicurezza lungo i sentieri più affascinanti, raccontandoti storie e curiosità che solo chi ha vissuto questa terra può conoscere. Che tu sia un escursionista alle prime armi o un esperto amante della montagna, troverai il percorso che fa per te.
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Conclusione
Lama dei Peligni è un gioiello nascosto dell’Abruzzo: un borgo che unisce natura selvaggia, storia antica, panorami spettacolari, e attività all’aperto per tutti i gusti. Sia che tu voglia rilassarti, osservare la fauna, fare trekking o sciare, qui troverai scenari autentici e ricchi di fascino.
Per scoprire altre attività e conoscere i sentieri più belli d’Abruzzo..
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Samuele Santilli 07/10/2025

